Un romanzo brillante e struggente che racconta il lutto, l’identità e il rischio meraviglioso di ricominciare a vivere. E se l’amore iniziasse con una menzogna?

Con Dandelion è morta, pubblicato da Neri Pozza, Rosie Storey costruisce una delle premesse narrative più originali e coinvolgenti degli ultimi tempi.

Jake è innamorato di Dandelion. Peccato che Dandelion sia morta da sette mesi. Quando Poppy, sua sorella, scopre i messaggi che Jake continua a scriverle su un’app di incontri, compie un gesto impulsivo e apparentemente inspiegabile: risponde fingendo di essere lei.

Doveva essere una sola sera, un piccolo atto di nostalgia, un modo per sentirla ancora vicina nel giorno del suo quarantesimo compleanno. Naturalmente non va così.

Una commedia romantica che sa parlare del dolore.

La grande sorpresa di Dandelion è morta è il suo equilibrio perfetto tra leggerezza e profondità. Quella che inizia come una scelta impulsiva e quasi folle, rispondere ai messaggi destinati a una sorella morta, si trasforma presto in una riflessione intensa sul lutto, sull’identità e sulle persone che continuano ad abitare le nostre vite anche dopo essere scomparse.

Dandelion aleggia su ogni pagina pur essendo assente. È una presenza vivissima, quasi un personaggio fantasma che continua a influenzare scelte, amori e paure di chi è rimasto.

Poppy, invece, è una protagonista splendida proprio nella sua fragilità. Costretta a indossare la voce della sorella, finisce per interrogarsi sulla propria. Chi sarebbe senza Dandelion? E quanto di sé ha sacrificato vivendo all’ombra di una donna capace di incendiare ogni stanza in cui entrava?

Sorelle, amore e seconde possibilità.

Se il romanzo funziona così bene è perché non parla soltanto di una storia sentimentale. Al centro c’è soprattutto il legame tra due sorelle profondamente diverse eppure inseparabili.

Rosie Storey racconta l’amore romantico con grazia, ma racconta quello familiare con una sincerità ancora maggiore. Il risultato è una narrazione che alterna dialoghi brillanti, momenti divertenti e improvvise strette al cuore.

E mentre la relazione tra Poppy e Jake cresce, il lettore si ritrova a porsi la stessa domanda che attraversa tutto il libro: può nascere qualcosa di autentico da una menzogna? Oppure ogni amore ha bisogno, prima o poi, della verità?

Dandelion è morta è un romanzo intelligente, emozionante e pieno di vita nonostante la morte sia presente fin dalla prima pagina. Una storia che parla di perdita senza diventare triste, di amore senza diventare sdolcinata e di rinascita senza ricorrere a facili consolazioni.

Proprio come il ricordo delle persone che abbiamo amato: doloroso, luminoso e impossibile da dimenticare.

Link per l’acquisto: Dandelion è morta – Storey

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