Moda, arte e identità culturale si incontrano sulla passerella milanese con Amorini Art Concept, il brand azero fondato dalla designer e creative director Gunay Aliyeva, protagonista il 21 settembre dell’Opening Fashion Week Milan, l’evento organizzato da Event Savó in apertura della settimana della moda milanese.
in collaborazione con

Nata con l’obiettivo di offrire visibilità internazionale a designer e realtà creative provenienti da diversi Paesi, Opening Fashion Week Milan porta a Milano una moda che attraversa linguaggi e culture differenti. Event Savó, attiva dal 2015, ha sostenuto nel corso degli anni circa cinquanta brand provenienti da oltre venti Paesi, creando occasioni di incontro tra designer, buyer, showroom, stampa e professionisti del settore.

L’edizione 2026 ha riunito sulla passerella sei realtà internazionali, offrendo uno sguardo su esperienze e linguaggi creativi provenienti da aree molto diverse. Un mosaico di sensibilità, culture e differenti modi di interpretare la moda contemporanea che rispecchia la vocazione internazionale di Opening Fashion Week Milan: creare a Milano uno spazio d’incontro nel quale realtà emergenti e indipendenti possano presentare il proprio lavoro a un pubblico internazionale.

In questo dialogo fra identità differenti, ad aprire la sfilata è stata Amorini Art Concept, con quindici outfit attraverso i quali Gunay Aliyeva ha portato in passerella la particolare concezione della moda che anima il suo marchio.

Moda, arte e cultura.

Per Amorini, infatti, l’abito non rappresenta soltanto un esercizio di stile. Alla base del progetto c’è l’incontro fra moda, arte e cultura e soprattutto il desiderio di trasferire l’opera d’arte sul corpo. Dipinti e creazioni artistiche diventano stampe, colori e composizioni; la superficie del tessuto si trasforma così in uno spazio espressivo e ogni capo acquista una propria identità narrativa.

Il riferimento all’Azerbaigian è parte integrante di questa ricerca. Il patrimonio culturale del Paese, la natura, i simboli e l’arte contemporanea entrano nel vocabolario creativo del brand senza trasformarsi in una semplice citazione della tradizione. Aliyeva li rielabora attraverso uno sguardo contemporaneo e internazionale, facendo dialogare memoria e sperimentazione.

È un processo che rovescia, in qualche modo, il rapporto abituale tra arte e moda: l’opera non rimane un riferimento distante dal quale ricavare un motivo decorativo, ma diventa materia da indossare. L’abito assume allora la funzione di una tela in movimento, destinata a cambiare continuamente insieme al corpo che la porta.

Anche il nome scelto per il brand racconta questa visione. Amorini richiama gli “angeli dell’amore” e un’idea dell’amore inteso come energia capace di superare lo spazio e il tempo. Una dichiarazione poetica che trova la propria sintesi nel motto scelto dalla maison:

“Wear art, because you are art itself”

«Indossa l’arte, perché tu stesso sei arte».

Portare questa ricerca a Milano significa inserirla in un dialogo più ampio, nel quale la moda può ancora essere strumento di contaminazione fra mondi apparentemente lontani. È proprio questa la vocazione che Event Savó attribuisce alla sua Opening Fashion Week Milan: creare una vetrina internazionale per designer e artisti e favorire l’incontro fra esperienze creative provenienti da culture differenti.

Con Amorini Art Concept, sulla passerella milanese arriva così non soltanto una collezione, ma un modo preciso di intendere l’abito: come superficie sulla quale arte, memoria e identità possono continuare a raccontarsi.

Gunay Aliyeva

Per info: Opening Fashion Week Milan

Instagram: Opening Fashion Week Milan Ig

Amorini Instagram: Amorini Concept Ig

Entra nella nostra community clicca qui: Newsletter

Sostienici, clicca qui: PINK