La seconda stagione di The Gentlemen di Guy Ritchie è in onda su Netflix. I sentimenti sono in primo piano nella vita del protagonista Eddie. E non solo quelli. Scopriamolo insieme.

L’eleganza continua a essere protagonista in un contesto in cui criminalità e aristocrazia convivono. Un’eleganza che non risiede solo nei look dei personaggi ma nel loro modo di muoversi e di parlare sullo sfondo di location inglesi d’epoca dove lo switch da un omicidio a un bicchiere di whisky con la famiglia avviene con estrema naturalezza. D’altra parte un gentiluomo non deve apparire elegante ma essere elegante.

Le novità.

L’impero di Edward Horniman tredicesimo Duca di Halstead (interpretato da Theo James) e Susan Glass (interpretato da Kaya Scodelario) sta crescendo sempre più grazie a nuovi scenari e a intrighi più complessi. La vera sorpresa di questa stagione è il Duca il signore della marijuana che si apre ai sentimenti mostrando qualcosa in più di sé.

Eddie si innamora di un’italiana un personaggio nuovo della serie: Isabella chiamata Bella (interpretata da Benedetta Porcaroli) che è la nipote ribelle del boss mafioso italiano Marinetti.

Il dolce fa niente.

Anche l’estetica del “dolce far niente” è protagonista. Ritchie la rappresenta come un modo di vivere bene e di stare al mondo declinato diversamente da ogni cultura.

Per gli inglesi il dolce far niente è fatto di regole non scritte lealtà completi in tweed whisky d’annata cani da caccia e l’aplomb che li contraddistingue in ogni momento persino quando si trovano cecchini armati nelle loro tenute seicentesche pronti a ucciderli.

Il dolce far niente italiano è invece caratterizzato da ville storiche a picco sull’acqua motoscafi e aperitivi che ricordano un’immagine patinata in stile spot pubblicitario ambientato sul Lago Maggiore. Anche l’aristocrazia inglese si differenzia da quella italiana per una rigidità e una distanza atavica delle classi sociali laddove quella italiana appare più rilassata.

Il crimine organizzato italiano incarnato da Marco Moretti (interpretato da Sergio Castellito) si distingue per compostezza autorevolezza educazione formale e tradizione in netto contrasto con la crudeltà intrisenca del criminale. I suoi look privilegiano abiti sartoriali destrutturati in tessuti leggeri dai colori caldi: d’altronde i tempi sono cambiati le nuove leve studiano nelle migliori scuole d’Europa e hanno modi di fare raffinati.

I cliché sugli italiani.

I cliché sugli italiani ci sono e si vedono: sono una forma di provocazione. A partire da Isabella ribattezzata Bella nome che gli stranieri imparano facilmente per approcciare le italiane. “Ciao bella” è la frase stereotipata per iniziare un discorso.

La gelosia è un’altro sentimento che entra in gioco nella scena del ballo alla vigilia del matrimonio tra Eddie e Bella. Un cliché che si sarebbe potuto evitare in un periodo in cui le percentuali di violenza sulle donne nel nostro paese sono purtroppo in crescita.

Tancredi (un nome che riporta a un classico della letteratura italiana firmato da Giuseppe Tomasi di Lampedusa) rappresenta il classico personaggio provocatore viscido e arrogante. La sua insistenza verso Bella scaturisce probabilmente da una gelosia mal celata e dalla rabbia di vederla legata a un altro e per giunto straniero.

Le offese rivolte a Bella e il tentativo di approccio forzato provocano la reazione immediata del gruppo. Eddie lo affronta in privato pretendendo delle scuse per difendere l’onore di Bella finendo però con la morte accidentale di Tancredi che trasforma l’evento in una tragedia inaspettata e grottesca. Interviene Moretti con il suo braccio destro Angelica a far sparire il corpo e quest’ultima ne approfitta subito per manipolare Eddie.

Styling.

I look e lo styling dei protagonisti sono perfettamente in linea con la loro psicologia grazie al lavoro accurato della costumista Loulou Bontemps.

Il guardaroba inglese di questa stagione si arricchisce di dettagli più audaci e contemporanei capaci di evidenziare stile e gusto. Come ha dichiarato Theo James (Eddie) a Tudum il magazine di Netflix.

“Lo stile è una grande parte dello spettacolo”.

Il guardaroba di Susie e Bella mette in scena un confronto stilistico: la sartorialità britannica di cappotti strutturati dialoga con l’eleganza italiana più fluida e sensuale per definire la sottile rivalità e la tensione tra le due giovani donne. Susie e Bella rappresentano due declinazioni opposte ma ugualmente affascinanti del potere femminile nel mondo del crimine e dell’alta società. Susie muove le pedine dall’alto con diplomazia e un’ampia visione sul piano finanziario; Bella rappresenta il legame viscerale con il territorio la famiglia e la lealtà di sangue.

Il cambiamento di Eddie si riscontra invece negli abiti impeccabili dei tagli contemporanei e tessuti preziosi pensati per sottolineare il suo nuovo ruolo di “Duca del crimine”.

Eddie e Susie.

Il rapporto tra Eddie e Susie è basato sul reciproco rispetto sulla manipolazione e su una latente tensione chimica. Susie incarna la continuità dell’impero del padre Bobby rappresentando la mente lucida che bilancia l’inesperienza e il talento naturale di Eddie. Il suo potere passa attraverso l’influenza personale le tradizioni e la capacità di proteggere le persone a cui tiene a qualsiasi costo. Eddie la definisce la sua “business wife”.

La scena in chiesa durante la celebrazione del matrimonio di Eddie evidenzia la complessità del loro legame. A partire dalla scelta di Susie di indossare un abito bianco con applicazioni tridimensionali a forma di petali e fiori sulla spalla in abbinamento a un cappello a falde larghe rosso e una pochette a motivi floreali infrangendo due regole su tre del bon ton matrimoniale: mai vestirsi di bianco e mai indossare rosso o nero a un matrimonio!

Colpisce lo sguardo sorpreso di Eddie mentre vede Susie allontanarsi dalla cerimonia purché evidenzia la consapevolezza che sia lei l’unica persona che conosce davvero la sua vera natura e i segreti che lo hanno portato fin lì. Tra loro c’è una complicità costruita sul pericolo sul controllo e sul potere; c’è chimica.

Eddie capisce che il matrimonio è diventato parte dell’accordo d’affari e della strategia di sopravvivenza mentre la vera libertà (quella del crimine e dell’adrenalina) è incarnata da Susie che va via dalla cerimonia. È un legame intenso che non potrà mai essere replicato con Bella. Entrambi sono consapevoli di aver bisogno l’uno dell’altra per ottenere il meglio dalle situazioni.

Susie.

Susie Glass incarna un’eleganza sartoriale affilata e impeccabile. E’ una figura che ottiene parlando poco capace di imporsi ogni volta che entra in una stanza grazie a un pragmatismo e un carisma fuori dal comune.

Ora che è un boss criminale con un’importante disponibilità economica il suo status viene evidenziato da cappotti strutturali tailleur dal taglio maschile accessori di lusso e palette cromatiche decise che ne affermano l’autorità in un ambiente prevalentemente maschile. L’oversize esprime la freddezza e la compostezza di un personaggio che non ha bisogno di abbracciare la silhouette per dimostrare il proprio potere.

L’evoluzione di Susie passa anche attraverso gli accessori. L’espansione dell’impero dei Glass verso l’Italia trasforma la “moda in armatura” come una dichiarazione esplicita di opulenza. Gli occhiali da sole diventano l’accessorio chiave della stagione: montature iper strutturate squadrate cat-eye ricoperte di cristalli o oversize (tra i miei favoriti quelli di Nina Ricci con montatura geometrica in acetato blu e dettagli dorati).

Gli occhiali scuri funzionano come una barriera per distanziare l’interlocutore, mantenendo un’espressività del tutto illeggibile durante le trattative.

A completare i look ci sono borse d’archivio come la Birkin 25 in pelle bianca e la Celine Trapeze rossa affiancate da pezzi d’impatto visivo come la Miu Miu in stampa pitonata rossa e la clutch Oblique Dior Trotter.

La bigiotteria non passa inosservata: anello vintage Bulgari con peridoto e tormalina orecchini con bottoni dorati logo Chanel e pendenti Givenchy con perle. Le collane dorate vintage sono il perfetto escamotage per sovrastare. Foulard di seta anni ’60-’70 (come le stampe di Pucci) annodati sul capo e abbinati a grandi occhiali in omaggio esplicito al glamour mediterraneo.

Bella.

I look della Contessa Isabella Soranza di Parma conosciuta come Bella sono invece caratterizzati da pizzi silhouette fluide e gioielli più discreti di quelli di Susie. Bella non usa la moda per intimidire ma per sedurre destabilizzare e rivendicare la propria libertà espressiva.

Pilota il suo aereo personale: un lusso non convenzionale intimo e dinamico legato al suo spirito d’avventura in netto contrasto con il rigore istituzionale della famiglia Glass. Nonostante la forte personalità mostra una sottile insicurezza nei confronti di Eddie acuita dalla presenza ingombrante di Susie.

Il suo guardaroba predilige bluse in seta sbottonate abiti scivolati nei toni crema e champagne tessuti trasparenti e ricoperti di paillettes. Scelta emblematica è il naked dress indossato per la cena alla vigilia delle nozze: un abito in maglia di paillettes nella nuance del bianco panna modificato dalla costumista rimuovendo la sottoveste interna per lasciare intravedere l’intimo. Una scelta audace che riflette il suo spirito ribelle vivace e imprevedibile.

L’abito da sposa sintetizza la stessa filosofia: raso di seta a maniche lunghe profonda scollatura sulla schiena strascico scenografico e velo ricamato a mano. Un perfetto equilibrio di spregiudicatezza contemporanea.

Eddie Duca di Halstead.

L’evoluzione stilistica di Eddie Horniman risponde a una precisa strategia d’immagine: veste i panni del capitano di un impero criminale pur mantenendo intatta la propria compostezza aristocratica.

Le sue giacche hanno spalline più definite e i baveri sono leggermente più larghi per comunicare autorità fisica. I toni scelti sono rigorosi e freddi. Non abbandona i classici codici di campagna: giacche in tweed giacconi Barbour e Belfast cerati ma li indossa con tagli puliti e contemporanei.

Nel look del suo matrimonio indossa un impeccabile tight rivisitato in chiave moderna grazie all’abbinamento con una camicia azzurro intenso un gilet doppiopetto in una tonalità chiara e una cravatta blu notte con un ferma cravatta in argento.

A completare i look ci sono orologi d’epoca e di alta manifattura: cronografi militari pezzi vintage come Jaeger-LeCoultre e Cartier Tank che richiamano sia il suo passato da ufficiale che il suo lignaggio.

Lady Sabrina e Chalotte.

Il guardaroba di Lady Sabrina (Joely Richardson) e della figlia Charlotte (Jasmine Blackborow) racconta l’altra faccia dell’aristocrazia britannica: quella legata alla conservazione del lignaggio e a un’eleganza intergenerazionale e consapevole.

Lady Sabrina incarna il quiet luxury nobiliare: volumi morbidi pantaloni a palazzo in lana cappe in cashmere e cardigan oversize nei toni neutri. I suoi gioielli sono pezzi di famiglia tramandati come perle naturali a filo singolo e anelli e spille d’epoca.

Charlotte è la versione più fresca. Indossa look come il gilet di jeans sartoriale alternati ad abiti di brand contemporanei come l’abito midi in blu con profondo scollo di Zimmermann.

Geoff.

Geoff (Vinnie Jones) indossa una divisa da lavoro funzionale: maglieria pesante camicie di flanella stivali e berretti in tweed. E’ l’unico personaggio che rimane immune alla vanità del potere. E’ il saggio e risoluto custode.

Rappresenta per Eddie una figura paterna reale in netto contrasto con il vecchio Duca. Esiste con Lady Sabrina un amore da cui è nata Charlotte ormai tramutato in sguardi e lealtà. Il suo amore per Charlotte è discreto ma presente.

Ci sono diversi momenti di amore e tenerezza come quando Charlotte lo sceglie come padrino di suo figlio Tarquin o quando lo chiama per farlo sedere vicno a lei e alla madre al matrimonio di Eddie.

Freddy.

Freddy (Daniel Ings) il fratello maggiore di Eddie instabile tossicodipendente con problemi di debito di gioco. Eddie lo ha scavalcato nella linea di successione dell’eredità paterna.

Questo provoca un profondo risentimento verso Eddie che invece spinto dallo spirito fraterno si fa carico dei suoi problemi entrando a far parte del business di Susie. In questa stagione Freddy è manipolato da un fanatico religioso arrivando al punto di permettergli di mettere la sua famiglia in pericolo pur di riprendersi quello che ritiene essere suo. Nel finale c’è una sottomissione psicologica devastante di Freddy da parte del fratello.

Il suo guardaroba riflette il caos emotivo che sta vivendo. Blazer e giacche in tweed con trame a quadri vistose sgualcite e non abbottonate in maniera appropriata.

Angelica.

Angelica (Claire Novelli) braccio destro di Moretti è un personaggio ambivalente e opportunista. Sfrutta i punti deboli altrui offrendo aiuti e favori che si trasformano in crediti invisibili impossibili da rifiutare. Il suo guardaroba power dressing è sofisticato ed è caratterizzato da linee geometriche stampe decise e tagli puliti.

La forza delle donne.

L’emancipazione e la leadership femminile contemporanea cercano di scardinare l’idea che il potere debba essere un’esibizione di aggressività o l’assunzione di codici maschili. Quello che queste donne rivendicano è la libertà di essere autorevoli attraverso la competenza e la tenacia silenziosa.

Il vero punto di forza dei personaggi femminili in questa stagione risiede nella loro capacità di disarmare l’avversario rifiutando le regole del gioco tradizionale. Mentre gli uomini cadono spesso nella trappola dell’orgoglio e del conflitto diretto donne come Susie mantengono una freddezza calcolata e una lucidità tattica rispondendo alla crisi con la negoziazione anziché la violenza fisica.

Non esiste il cliché della “donna forte”: il potere si manifesta in forme complementari dalla precisione fredda di Susie alla sensualità spregiudicata di Bella fino all’autorevolezza nobiliare di Lady Sabrina.

Ognuna domina il proprio spazio senza scimmiottare i comportamenti maschili ma usando strumenti di comunicazione non verbale per imporre rispetto e disorientare chi le circonda.

Una volta tanto son gli uomini a fare da cornice. E alla fine ci si chiede: Guy Ritchie è pienamente consapevole delle sfumature profonde di questi personaggi? E’ intenzionale l’efficacia di queste girl power orientata agli obiettivi e al successo che permette a queste donne di vivere esattamente la vita che desiderano?

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