Giugno è il mese della consapevolezza del lipedema, un’occasione per far luce su una patologia ancora poco conosciuta. Cos’è il lipedema? Vediamolo assieme.

Il lipedema è una malattia cronica, infiammatoria e degenerativa del tessuto adiposo che colpisce prevalentemente le donne. L’accumulo anomalo di tessuto adiposo interessa soprattutto gli arti inferiori. A differenza dell’obesità, il tessuto adiposo associato al lipedema non diminuisce con dieta ed esercizio fisico. A ciò si associano dolore, gonfiore e alterazioni della sensibilità cutanea che possono rendere difficili anche le più semplici attività quotidiane.

Come riconoscere il lipedema? Tre segnali da non ignorare.
  1. Le gambe aumentano di volume, ma i piedi restano normali.
  2. Dolore e sensibilità al tatto.
  3. Lividi frequenti senza una causa apparente.

La presenza di uno di questi segnali può rappresentare un campanello di allarme, ma in caso di dubbi è sempre consigliabile rivolgersi a uno specialista.

Una diagnosi che arriva spesso troppo tardi.

Nonostante il numero crescente di iniziative di sensibilizzazione, il lipedema rimane una patologia ancora poco conosciuta. Molti pazienti trascorrono anni prima di arrivare a una diagnosi corretta, e questo può portare a conseguenze importanti, poiché con il passare del tempo il quadro clinico può peggiorare, aumentando il rischio di infezioni e limitando la funzionalità degli arti.

In Italia si stimano 300.000 mila casi – molti dei quali non diagnosticati. Il lipedema è una malattia che spesso non solo viene ignorata, ma che talvolta non viene riconosciuta nelle sue fasi iniziali. Il disagio, inoltre, non è solo fisico. Molte donne continuano a sentirsi dire che il problema potrebbe dipendere da uno stile di vita scorretto, generando una profonda frustrazione.

Vivere con il lipedema: trattamenti possibili.

A oggi non esiste una cura definitiva, ma esistono percorsi multidisciplinari che possono coinvolgere angiologo, nutrizionista, psicologo e fisioterapista, in grado di gestire la patologia attraverso:

  • Alimentazione antinfiammatoria (dieta mirata, riduzione di zuccheri e grassi saturi).
  • Attività fisica: sport a basso impatto (camminata, pilates, esercizi in acqua).
  • Terapia fisica decongestionante (linfodrenaggio manuale, bendaggi compressivi).
  • Chiruriga (in alcuni casi, liposuzione specifica per lipedema).
  • Supporto psicologico.
Consapevolezza, informazione e ascolto: il cambiamento parte da qui.

Il mese della consapevolezza del lipedema ci ricorda quanto sia fondamentale parlare di questa patologia e promuovere una cultura dell’ascolto e della prevenzione. Accanto alle cure fisiche, è importante non trascurare l’aspetto emotivo Essere ascoltate può rappresentare per molte donne una liberazione, perché dare un nome al proprio disagio significa comprendere che il problema non era immaginario né frutto di una mancanza di impegno personale. Significa restituire dignità a tutte quelle donne che troppo spesso si sono sentite invisibili.

Sportello diagnosi: Lipedema Italia

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