La raccolta di racconti di Janice Galloway segue le vite di donne alle prese con la maternità nelle sue forme più diverse e contraddittorie: desiderata, rifiutata, sofferta, imposta o perduta. Ogni esperienza ha un impatto diverso sulle relazioni, sul corpo e sulla vita quotidiana.
Come la medusa arenata sulla spiaggia del racconto che apre il volume, le protagoniste restano bloccate, lacerate da dubbi molteplici. Galloway affronta senza filtri alcuni degli aspetti meno rappresentati dell’esperienza materna, esplorando temi come la sessualità, i rapporti tra generazioni, la perdita, l’ambizione personale.
I traumi del passato riaffiorano, assumendo talvolta la forma della dipendenza o del disagio psichico. Dalla madre ossessiva a quella che compie gesti estremi, dalla donna che cerca un figlio a quella che cerca di evitarlo, ogni racconto restituisce un volto diverso della maternità, evitando semplificazioni e stereotipi.

Un linguaggio sensoriale e crudo.
L’autrice utilizza un linguaggio concreto che non ammette censure. I suoi personaggi sono vivi, reali, meravigliosamente egoisti e fragili. Attraverso una prosa essenziale e incisiva, Galloway ricompone identità segnate da desideri e contraddizioni. Gli oggetti quotidiani diventano strumenti per raccontare emozioni e stati d’animo, mentre colori, odori e sapori contribuiscono a costruire ambienti familiari.
Dov’è Claire? Claire sta davanti alla tv. Sullo schermo, i puntini appaiono e scompaiono come piccolissimi insetti, proiettano forme di diversi colori sul suo viso che la fanno sembrare malata. Non lo è. Oggi ha quarantasei anni, ci sono due bicchieri di vino e una bottiglia di Ribena aperta, e lei sorride.
Edizione italiana firmata Articoli Liberi.
L’opera arriva in Italia nel 2025 grazie alla casa editrice Articoli Liberi. La traduzione di Franco Malanima restituisce il ritmo della prosa di Galloway e la pluralità delle voci che attraversano la raccolta.
In copertina compare Eyes di Odilia Liuzzi, fotografa e scrittrice pluripremiata. La sua visione s’intreccia con quella della scrittrice, fondendo elementi naturali e corpo umano in modo innovativo. In particolare, le labbra rosse richiamano alcuni dei temi centrali del libro: vulnerabilità, trasformazione e identità.
Tra le principali voci della narrativa scozzese contemporanea, Janice Galloway dà forma a una raccolta corale che racconta la maternità come esperienza contraddittoria, fragile e lontana da ogni idealizzazione.
Link per l’acquisto: Medusa – Janice Galloway
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