L’angelo caduto di Feerilandia, urban fantasy di Roberta De Tomi, ha conquistato il terzo posto al Trofeo Cittadella. Un premio riservato alle migliori opere di narrativa fantastica. L’intervista all’autrice

L’angelo caduto di Feerilandia,romanzo urban fantasy della scrittrice concordiese Roberta De Tomi, pubblicato da Sága Edizioni, ha conquistato il terzo posto al prestigioso Trofeo Cittadella. Un premio riservato alle migliori opere di narrativa fantastica, con un’attenzione particolare all’editoria indipendente.

Di cosa parla.

La trama ruota attorno alle vicende di tre adolescenti, Dana, Vanessa e Morgan, impegnati in un percorso di scoperta personale e nell’esplorazione del mondo parallelo di Feerilandia. Qui si sviluppa una storia avvincente, arricchita da personaggi che traggono ispirazione dal folclore, reinterpretati per creare un’atmosfera unica. La magia diventa il filo conduttore del racconto, intesa non solo come elemento fantastico ma anche come strumento di conoscenza e crescita personale.

Il romanzo abbonda di riferimenti alla cultura popolare, tra cui spiccano citazioni a serie TV, anime e manga cari a diverse generazioni, arricchendo così la narrazione di sfumature che vanno oltre il semplice intrattenimento. Inoltre, la forte componente introspettiva eleva l’opera al di sopra del classico genere di consumo.

Il premio Trofeo Cittadella.

Roberta De Tomi ha rivolto inoltre un sentito ringraziamento ai colleghi scrittori fantasy per il confronto continuo e il sostegno ricevuto.

L’angelo caduto di Feerilandia ha ottenuto numerose recensioni positive sia da esperti blogger sia da lettori e lettrici comuni, guadagnando apprezzamenti che si estendono anche a un pubblico non tradizionalmente attratto dal genere fantasy.

Non è la prima volta che l’autrice riceve riconoscimenti prestigiosi. Nel 2019 aveva già conquistato il secondo posto ex aequo con Alice nel labirinto, una riscrittura del celebre racconto di Lewis Carroll pubblicata da DAE. Altri premi ottenuti in passato si legano al suo impegno culturale e alle sue numerose pubblicazioni.

Dopo una pausa dettata dagli impegni legati alla scrittura creativa per altri autori, Roberta De Tomi sta lavorando al seguito dell’avventura ambientata in Feerilandia. E a nuovi progetti che spaziano tra il fantasy e il romance. Abbiamo quindi intervistato l’autrice a proposito del prestigioso premio ottenuto e non solo:

Chi è L’angelo caduto di Feerilandia e come e soprattutto come mai ti sei cimentata in questa narrazione?


L’angelo caduto di Feerilandia
nasce dalla penna di una studentessa universitaria che, a un certo punto, ha voluto capire cosa ci fosse dietro la figura della fata. Per smentirne gli stereotipi con cui siamo cresciuti un po’ tutti. La fata è entrata nel nostro immaginario con tratti standardizzati come: la bontà. La bionda con gli occhi azzurri e con la capacità di risolvere qualsiasi problema con la magia.

Le mie ricerche mi hanno portato sulle tracce di una creatura che incarna i vari aspetti del femminino sacro. La Dea Madre che ha preceduto i culti di tipo patriarcale ad arrivare al cristianesimo. La fata rappresenta il femminino, meglio il femminile, il principio creativo (giusto per citare i tratti salienti), e ha connotati più articolati nel suo vivere a Feerilandia.

Argomenti densi e affascinanti che ci raccontano come nel tempo la figura della donna sia stata polarizzata nelle sue rappresentazioni: da una parte la fata (magica, eterea e buona) e dall’altra la strega “brutta” e malvagia (rappresentazione sbagliata e demonizzante).

Io ho voluto superare le polarizzazioni, complice la mia passione per gli anime e i manga, con riferimento alle majokko, le maghette dotate di poteri magici che hanno colorato l’immaginario di chi è nato negli anni Ottanta/Novanta. Cito Sailor Moon e Magic Knigth Rayearth! In queste storie le protagoniste, soprattutto (guarda caso!) ragazze, devono affrontare delle prove per crescere, come accade nelle fiabe. Insomma, l’archetipo che si propone in chiave pop! E qui arriva il mio Angelo: una creatura ripudiata perché non corrispondente a certi requisiti, un essere diverso e per questo emarginato.

Questo angelo caduto è un incidente scatenante della storia in cui gli abitanti di Feerilandia guardano alla Terra con una certa preoccupazione e a un risveglio che potrebbe sconvolgere gli equilibri universali. E qui troviamo tre adolescenti “come tante” ma anche speciali. Per loro si prospettano delle prove… ma di Principi Azzurri non ce ne sono e nemmeno l’amore è un porto sicuro!

Al contrario la magia diventa la certezza, una connessione che ci costringe a guardarci dentro per affrontare le difficoltà della vita. Una fiaba urban e contemporanea con cui si abbattono gli stereotipi e la magia ci unisce alla natura, nella certezza che nelle differenze sta la nostra forza. 

In questa narrazione con le figure protagoniste declinate interamente al femminile possiamo dire che il fantasy è donna… Quanto e cosa c’è di te nei personaggi di Dana, Vanessa e Morgan?

Come autrice di un romanzo fiction, ho creato questi personaggi staccandomi da me. Dana, Vanessa e Morgan sono totalmente diversa da me! Per loro mi sono ispirata principalmente alle majokko nipponiche e alle mie idee di personaggio.

Tuttavia nel costruirle ho riversato in loro tutti i dubbi, le insicurezze e le paure, ma anche i sogni e le speranze della me adolescente, sognatrice, amante della musica (nel libro si trova una colonna sonora a base di metal sinfonico ma anche di rap). La me appassionata di manga che credeva nella magia.

E poi, un altro aspetto: l’importanza dell’amicizia, della sorellanza, avendo in testa una storia in cui le donne uniscono le forze per vincere. Di fatto “le mie tre ragazze di Feerilandia” sono la me adolescente, ma chi legge potrebbe trovare il sé stesso adolescente. E qui la magia è una metafora della vita e del cercare se stessi, come accade nella fiaba e nelle storie fantasy.

Cosa ha rappresentato per te vincere il terzo premio al Trofeo Cittadella e quale riconoscimento ti auguri di ottenere in futuro per i tuoi scritti?

Il terzo premio al Trofeo Cittadella è stato per me un riconoscimento importante, considerando la composizione di una giuria di addetti ai lavori, esperti di fantasy. Per il futuro chissà: sono al lavoro sul seguito, ma nuovi progetti sono “in cantiere” e in mano a chi “di dovere”. Detto questo, esprimo la mia gratitudine per quanto mi è arrivato.

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