Fantasia e realtà si fondono nella narrazione della storia di due bambine, che il lettore accompagna nella crescita. Ma è anche la storia di Roma e dell’Impero ai tempi di Augusto. Vi raccontiamo il romanzo di Emanuela Fontana per Mondadori.

Fontana narra l’amicizia tra Giulia, figlia di Ottaviano Augusto, nata intorno al 39 a.C., unica figlia naturale avuta dalla sua seconda moglie, Scribonia. e Cleopatra Selene, figlia di Marco Antonio e Cleopatra.

Giulia e Selene sono due fanciulle che potrebbero essere due adolescenti di oggi: antiche e moderne, in lotta con i loro padri, combattute fra tradizione e innovazione, in perenne ricerca della loro identità.

Sotto il cielo di Roma.

Cresciute sotto il cielo di Roma, in un’affollata domus, quella di Ottavia e Livia, in un ambiente rigidamente controllato, tra intrighi e strategie di potere, sono impavide e fiere figlie della tradizione e aperte al cambiamento, libere nel pensiero eppure pedine nelle mani del potere.

Selene è “la bambina venuta dal mare”, la figlia della nemica egizia che ha osato sfidare Roma.  Ha occhi verdi che folgorano, ha visto il mondo che Giulia può solo immaginare! Appare riflessiva e saggia, sebbene giovanissima, ma ha in sé la passione infinita della madre e la tempra della sua dinastia.

Giulia, figlia di Ottaviano Augusto, è la bambina venerata e temuta, invidiata e perennemente osservata, che non vorrebbe crescere, che desidera indossare il ciondolo d’ambra con la falce di luna per sempre, che vorrebbe correre e vivere in modo ribelle, “innocente per sempre”.

Lo sguardo di Giulia è limpido e cosmopolita, capace di andare oltre i confini di Roma e dei pregiudizi, lettrice vorace e anima curiosa, che pone domande sulla vita e sulla morte, sulla politica e sulla pace ai suoi interlocutori, quali Mecenate, Orazio, Virgilio ecc.

Augusto la educò secondo principi di semplicità, disciplina e moralità, ma la considerò soprattutto uno strumento per consolidare il proprio potere.

Tra le due germoglierà un’autentica amicizia, fatta di segreti ed esperienze condivise.

Entrambe dovranno imparare presto a difendersi e combattere perché “se mostri le tue emozioni, ti esponi a chi vuole ferirti” cit.

Scopriamo in questa vicenda un Ottaviano padre, diverso da quello che abbiamo conosciuto attraverso i libri di storia e le opere d’arte, un personaggio pieno di contraddizioni ,  “Gaio Cesare Ottaviano non ama niente più del suo destino” cit.

Tutto il racconto si snoda tra Roma e Ventotene. La voce di Giulia è duplice, viaggia tra presente e passato, un aedo che ricostruisce la sua storia, ricomponendo tasselli come nei mosaici che spesso lei e Selene hanno costruito nei momenti di gioco.

Questo è un romanzo emozionante, “vivere l’attimo senza pensare a ciò che pesa sul cuore”, ed è cuore una parola che ricorre spesso, che rappresenta questa vicenda che palpita, talmente avvincente che quando termini la lettura, ricominci a leggerlo pur di non smarrire le protagoniste rese dall’autrice così vicine ed umane.

Alla fine della lettura infatti ciò che si sedimenta è soprattutto il ritratto di due donne che cercano di sottrarsi ai destini imposti dal potere, dimostrando che la vera eredità lasciata ai posteri non è quella dei vincitori o dei vinti, ma quella dei legami umani capaci di resistere al tempo.

Link per l’acquisto: Bambine – Fontana

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