SalTo 2026 un salto nel magico mondo dell’editoria: il sogno che si avvera per gli allievi del Master in Editoria dell’Università di Palermo. Un viaggio nato per caso, raccontato dalla nostra redattrice Gloria Lucido.
Durante un apericena, in un’occasione per conoscerci meglio, quasi per caso è nata l’idea del viaggio a Torino. Merito di Benedetto, che ha proposto l’idea, alcuni di noi, purtroppo non tutti, allievi del Mater in Editoria dell’Università di Palermo, abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio verso il mondo dell’Editoria.
Chi con un aereo all’alba dalla Sicilia, chi da Roma o da Genova con un treno di prima mattina, abbiamo dato inizio a questa avventura. Oltre alla meraviglia di scoprire per la prima volta il Salone Internazionale del Libro di Torino, per la maggior parte di noi, questo viaggio nato per caso, è stata una preziosa occasione per conoscerci meglio. Rafforzare la colleganza e rinnovare le prime amicizie nate tra una video lezione, una telefonata e un apericena.
Stupore e meraviglia … e confusione!
Confusi e felici è stato il mood generale per tutta la durata del nostro SalTo. Tre giorni intensi, pieni di meraviglia e stanchezza, ma che hanno arricchito il nostro interesse verso il mondo dell’editoria. L’emozione di varcare quelle porte di vetro e ritrovarsi di fronte l’Editoria con la E maiuscola. Esplorare il mondo dei libri con occhi diversi, è stata la vera sfida. Non eravamo più dei semplici lettori, o dei tranquilli appassionati di libri, ma degli studenti di un Master in Editoria, consapevoli di tutto il grandissimo lavoro che si cela dietro l’organizzazione di un evento così grande.
Sentir parlare di filiere, contratti, editori, librai, promozioni di titoli, firma copie, tramite le interessanti lezioni seguite, non è bastato a prepararci realmente all’evento. Certamente sapevamo del mondo che ci si sarebbe prospettato davanti. Non immaginavamo però lo stupore che avrebbe nutrito il nostro cuore e la confusione che avrebbe invaso la nostra mente.
Girare per i padiglioni, guardare a destra e a sinistra, vedere libri ovunque, di tutti i tipi e per tutti i tipi di lettori è una di quelle emozioni capace di farti girare la testa, di farti tornare a casa con una sensazione di ubriachezza inspiegabile.
Ore ed ore passate a far avanti e indietro dai padiglioni. Lasciarsi affascinare dagli espositori delle grandi case editrici, scoprire con curiosità le proposte delle piccole case editrici. Ritrovarsi a collezionare segnalibri, innamorarsi a primo sguardo di un libro e comprarlo senza pensarci, a sentimento.
Promettersi di comprare solo uno o due libri, ma ritrovarsi ad uscire dal Salone con uno scatole da spedire o con uno zaino che pesa il doppio del viaggio di andata. Fare file interminabili per incontrare i propri idoli, che sia un evento o un firma copie. Tornare a casa con il cuore e gli occhi pieni di amore per i libri, gambe doloranti, ore di sonno perse e tanta fame di lettura. Tutto questo è il SalTo.

Incontrare i propri idoli e scoprirne di nuovi.
Essere al Salone Internazionale del Libro di Torino, significa camminare per i corridoi dei padiglioni, veder passare Zerocalcare ed esclamare “Oddio! Ma quello è Zerocalcare” e sentirsi rispondere da lui “Ciao!” come se niente fosse. Perché se è vero che al Salone puoi incontrare alcuni dei tuoi idoli, è vero anche che sono persone, esattamente come noi, che tra un impegno e l’altro si lasciano affascinare dal Salone. Alcune colleghe hanno avuto l’onore di incontrare Dacia Maraini.
Io personalmente ho realizzato uno dei miei grandi sogni da quando ero bambina: incontrare Alberto Angela. Parlare con lui e rendermi conto di quanto sia una persona estremamente modesta, gentile e appassionata. Un uomo capace di commuoversi non appena percepisce l’amore del pubblico per il suo meraviglioso papà.
Vivere l’emozione del SalTo è anche partecipare agli eventi. Scoprire quante emozioni ti può provocare una dissertazione sugli Atti degli Apostoli. O quanto può essere affascinante il mondo della traduzione. O ancora quanto può essere interessante riflettere su temi delicati come l’omicidio Piersanti Mattarella. Infine il SalTo è anche un’occasione per interrogarsi sul proprio futuro, sulle proprie passioni. Chiedersi quali sono i libri che hanno cambiato la tua vita.
Non è tutto rose e fiori.
Il Salone Internazionale del Libro di Torino è un evento importantissimo capace di riunire tutto il mondo dell’Editoria e non solo. Veder arrivare milioni di appassionati, in cerca di libri o speranzosi di partecipare ad eventi con i proprio beniamini. È chiaro che un evento di tale portata abbia la necessità di un’organizzazione impeccabile affinché tutto vada per il meglio. Purtroppo non è sempre tutto così semplice. Lungi da me voler criticare aspramente l’organizzazione del SalTo, ritengo tuttavia il caso, avendo raccolto anche testimonianze oltre l’esperienze personali mie e dei miei colleghi, di sottolineare cosa non ha funzionato.
Primo fra tutti gli eventi con grande pubblico e il problema dei posti prenotati e quelli non prenotati. Oltre al fatto che il sito web del Salone ha avuto dei grossi problemi durante la prenotazione degli eventi, non dando la possibilità a chi era collegato di acquistare i biglietti, l’organizzazione da pre evento non è stata il massimo.
Purtroppo gli addetti del Salone che dovevano gestire gli ingressi non sono stati in grado, il più delle volte, di comunicare per tempo quanti posti per i non prenotati fossero rimasti nelle varie sale, facendo quindi restare molte persone in piedi, in fila per due ore con l’illusoria speranza di avere un posto.
Le lamentele delle persone hanno fatto sì che un conto sommario fosse necessario. Il paradosso però è che molte persone rimaste fuori dagli eventi hanno potuto in seguito constatare come in alcuni casi i posti vuoti nelle sale ci fossero.
Alcuni eventi, presentazioni e firma copie, hanno subito considerevoli slittamenti di orari senza apparente motivo. Questo ha creato scompiglio a molte persone che, avendo prenotato più eventi, hanno dovuto fare una scelta pur avendo pagato per assicurarsi un posto. Infine, gli slittamenti di orario dei firma copie non hanno consentito alle persone prenotate negli slot del tardo pomeriggio di partecipare. Gli eventi si dovevano concludere ad un orario stabilito.
Chiaramente considerando tutto il lavoro che c’è dietro l’organizzazione di tale evento, è plausibile riscontrare alcuni problemi logistici. Tuttavia sarebbe auspicabile trovare personale disponibile che possa gentilmente fornire delle spiegazioni a persone che cercano solo risposte e che vorrebbero godersi il SalTo senza stress o ansia.
Esperienza che arricchisce.
Questi tre giorni di SalTo sono stati un’esperienza arricchente. Capace di aprire cuore e mente e di catapultarci nel magico mondo dei libri. Anche con tutta la stanchezza accumulata e lo stress per alcune cose non andate esattamente come previsto, l’emozione riportata a casa, insieme ai tanti libri comprati, è stata immensa e gratificante.
Un viaggio nato per caso ha fatto sì che dei colleghi di Master, anche sconosciuti, si riunissero, anche per pochi giorni, per fare un qualcosa che ci accumunava insieme. Rimarranno le risate, il curiosare tra gli stand scambiandosi consigli, le foto, gli spostamenti, gli abbracci e il tanto amore per i libri.
Entra nella nostra community clicca qui: Newsletter
Sostienici, clicca qui: PINK





Comments are closed.