Le sibille di Vincenza Alfano racconta la vicenda di una madre e una figlia che s’intreccia con la figura potente ed evocativa della scrittrice e poetessa Sibilla Aleramo.

Il legame tra il libro e l’autrice di Una donna non è soltanto nominale: attraversa l’intera opera come una traccia culturale e simbolica.

Nel romanzo Le Sibille di Vincenza Alfano per Solferino, le protagoniste cercano una voce autonoma in una società ancora segnata da aspettative e ruoli imposti. Proprio come Sibilla Aleramo, anche loro vivono il conflitto tra appartenenza e libertà, tra il bisogno di essere amate e quello di definirsi indipendentemente dallo sguardo maschile.

Costanza è una donna che ha pagato un prezzo altissimo per la sua libertà: l’onta della pazzia, che per sempre la inseguirà come un’ombra.

“Pazza. Ogni donna che vuole vivere a modo suo rischia questa etichetta. Così per secoli la pazzia non è stata considerata una malattia ma una condizione esistenziale riprovevole. Pazza vuol dire colpevole”.

Emma, la figlia, è una giovane donna alla ricerca di sé oltre l’eredità della madre e del dolore, “libera dalla gabbia di stereotipi” che avevano imprigionato sua madre e che erano all’origine della sua infelicità, del suo vuoto negli occhi.

Il patto.

Hanno un patto: Costanza avrebbe vissuto per l’arte, Emma per la vita. A una la finzione, all’altra la realtà. L’una la scrittura, l’altra la quotidianità. Costanza prova a tenere la mano di questa figlia, ma ha dentro una smania che la consuma. È l’ardore della scrittura che la accomuna con la poetessa Sibilla Aleramo.

La forza di assolversi.

La scrittura di Vincenza Alfano è intensa, lirica ma concreta, scava nelle fragilità delle sue protagoniste senza cedere al sentimentalismo.

L’eco della poetessa Sibilla Aleramo emerge soprattutto nella centralità dell’interiorità femminile: le emozioni, le ferite e le aspirazioni delle donne diventano materia narrativa e strumento di denuncia sociale, mostrando come il percorso verso l’autodeterminazione sia ancora complesso e incompiuto.

“Sibilla ce l’ha sempre fatta. Lei ha usato la scrittura per rammendare gli strappi della sua vita. E ci è riuscita. Per lei, per molte altre donne. Per Costanza e anche per me”

Sibilla Aleramo diventa una guida per tante donne, “il suo desiderio di vivere è più forte di qualsiasi sofferenza”, una figura coraggiosa e determinata che insegna a prendersi cura di sé oltre le gabbie dei pregiudizi e ad avere la determinazione e la forza di sciogliere le catene valicando le convenzioni sociali.

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