Nel cuore di Napoli, il dono di una traghettatrice di anime si trasforma in un oscuro mistero in cui il confine con l’aldilà si sgretola pericolosamente. Il peso di una promessa eterna è Daimonia di Ida Basile per Altrevoci edizioni.

Olivia Capuano vive a Napoli e nasconde un segreto ereditato dal padre: è una traghettatrice di anime. Trova i defunti tramite i necrologi e li aiuta a compiere l’ultimo viaggio, stringendo con loro un patto basato su un ultimo compito terreno da assolvere.

La sua routine si spezza drammaticamente a causa di un terribile incidente d’auto che sconvolge la sua esistenza e la priva delle sue certezze e dove trova la morte suo marito Emanuele. Nel disperato tentativo di trovare risposte, la narrazione subisce una svolta cruciale quando Olivia viene trascinata nel “Margine”, una copia nebbiosa e sospesa del nostro mondo. Così inizia Daimonia, un romanzo che rapisce fin dall’inizio.

Il daimon e la consapevolezza di sè.

È qui che avviene l’incontro decisivo con Andrea, un’altro traghettatore. Insieme a lui, Olivia farà la conoscenza dei daimon, creature ancestrali e guardiane che vigilano sul confine tra i due mondi. Attraverso questo legame e grazie alle rivelazioni di uno di loro, Isidoros, la protagonista scoprirà che l’intero aldilà è minacciato dall’Oblio e che antichi miti stanno per riscrivere le leggi della vita e della morte.

Un Urban Fantasy dalle sfumature noir.

Daimonia, scritto da Ida Basile e pubblicato da Altre voci edizioni, si distingue per una narrazione in prima persona intima, viscerale e fortemente focalizzata sulla psicologia della protagonista. Lo stile è moderno, scorrevole ma denso di atmosfera, capace di alternare momenti di ironia quotidiana a passaggi cupi e lirici che richiamano la tragedia classica e il mito. Inoltre, Napoli non è un semplice sfondo esotico, ma diventa un vero e proprio personaggio. Il ritmo accelera progressivamente man mano che il mistero si infittisce, trascinando il lettore in una realtà continuamente distorta.

Mitologia, Atmosfera e Legami Forti.

L’introduzione del “Margine” e dei daimon (esseri sul confine tra le dimensioni) offre una reinterpretazione fresca e affascinante delle classiche storie di spettri. Olivia è un’eroina imperfetta, spinta da una rabbia autentica che la rende molto umana. Il legame con i suoi aiutanti dona calore alle atmosfere nebbiose dell’aldilà e rende l’altro mondo più facile da accettare. In tutto questo, l’autrice trasmette con efficacia il senso di urgenza e di pericolo imminente, mantenendo alta la suspense fino alla fine.

Una complessità che richiede attenzione.

Unico, neo, potrebbe trovarsi nella parte centrale, quando Olivia naviga nel Margine e tra i propri ricordi, il confine tra reale e illusorio si fa molto labile. Questo continuo sdoppiamento potrebbe disorientare i lettori meno abituati a trame psicologiche complesse o non lineari. Il lettore, difatti, potrebbe avere un momento di smarrimento se non presta la giusta attenzione ai vari passaggi. Al di là di questo, però, i colpi di scena racchiusi nella persona di Olivia lasciano il lettore a bocca aperta, instillando una continua curiosità.

Il prezzo della memoria

Al di là degli elementi magici, Daimonia si rivela una profonda metafora sull’elaborazione del lutto. Il romanzo solleva un quesito filosofico: preferiremmo vivere per sempre come eterni spettatori in un limbo pur di non perdere chi amiamo, o dobbiamo accettare la dimenticanza come l’unico modo per preservare la bellezza della vita? La Basile ci ricorda che l’egoismo di voler trattenere il passato può trasformarsi in una prigione.

Con la figura dell’Oblio, si affronta anche il tema del ricordo in chi resta: un tema affrontato da grandi della letteratura come Ugo Foscolo. Qui, la tematica, però, diventa più accessibile e coinvolgente mettendo il lettore davanti ad una riflessione. Una lettura consigliatissima per chi cerca un fantasy adulto, maturo e dalle forti tinte emotive.

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